Servizi Web e Privacy

- BloggersContest, KDE, Programmazione

Il secondo tema del BloggerContest di questa settimana è leggermente più complicato del precedente:

E’ possibile un modello di business per il web che sia rispettoso della privacy degli utenti? I colossi del web offrono servizi per cui l’utente non paga in denaro bensì con proprie informazioni sensibili e in modo spesso poco consapevole. I providers di questi servizi spesso non ottengono solo un giusto guadagno, ma miliardi di dollari e posizioni dominanti sul mercato. C’è un punto di equilibrio tra providers e utenti? Un giusto guadagno per i primi e un servizio di qualità ma non invasivo per i secondi?

Che sia complicato non vuol dire che non si altrettanto interessante!

I bisness sono bisness

Il business rispettoso degli utenti è molto difficile, specialmente in Social Network. Anzi non ci sono social network rispettosi degli utenti a parte Diaspora o Identica che sono nati proprio per questo motivo.

Alcune mie soluzioni veloci per la privacy

I primi sono Facebook e Google. Per questo motivo io ho deciso di usare OwnCloud tramite OwnCube (spiego in questo mio articolo cosa sia).
Sul mio androide il calendario e i miei numeri sono su OwnCube, come i miei file personali e anche la musica.
Ho disattivato la cronologia web su Google e YouTube e utilizzo uno script per non reindirizzarmi i link nel motore di ricerca tramite Scriptish/Grasemonkey nel mio browser.

Per Facebook la questione è più difficile visto che le opzioni in merito sono poche, a parte AdBlock e SocialFixer (altro script per GreaseMonkey/Scriptish) che mi permette di bloccare i reindirizzamenti e altre cose non sono risucito ad adottare altre soluzioni.
Da un punto di vista è legittimo visto che FB guadagna solamente grazie ai nostri dati (pubblicità indirizzata come Google) ma l’uso che ne fà che non si capisce.

Un altra soluzione è il Do Not Track integrato in Firefox e prossimamente in IE10 e Chrome però non è molto affidabile visto che l’uso è arbitrario nei fornitori di servizi web.

C’è anche BrowserID adesso diventato Mozilla Persona che si propone di essere un sistema di login unico per i vari servizi che sfrutta i server di Mozilla. Unico neo non lo usa nessuno al momento a parte Mozilla (chissà se Disqus ha intenzione di integrarlo nel suo sistema di commenti).

Cosa propongo

Una soluzione per la privacy dovrebbe essere unHosted che utilizza OwnCloud tramite remoteStorage.
RemoteStorage è una libreria javascript che permette il login o l’accesso tra i diversi servizi sfruttando il proprio account OwnCloud.
Un software e servizio web unico in cui tutte le modifiche non risiedono sul server del servizio ma su quello dell’account OwnCloud.
Il vantaggio è un costo minore per la gestione di Web App perchè non ha bisogno di spazio nè di grandi database visto che i dati risiedono sull’account OwnCloud che può essere un proprio server casalingo o uno hostato da un server in affitto.

Siamo fregati

In ogni modulo di registrazione c’è sempre un bel box con le varie leggi o regole che noi accettiamo per la registrazione ma che non vengono mai lette.
Se voi l’avete fatto vi faccio i miei complimenti!
Noi accettiamo queste regole quindi potevamo pensarci prima perchè alla fine è come un contratto molto difficile da valutare.

I servizi sono accettabili visto il guadagno ignorando il problema della privacy?
Secondo me si potrebbero impegnare di più per esempio su Facebook con la gestione delle foto che sono di qualità scadente, Google + con una navigazione più semplice e diretta per le notifiche, Gmail con una gestione degli inoltri automatici più semplici, Play Store con la possibilità di rimuovere i vecchi dispositivi, Twitter una gestione migliore per l’avatar, Amazon con una descrizione articoli più definita ecc.
Questo elenco sono tutte cose che ho notato io chissà quanto altro c’è da rivedere in questi servizi!

Conclusione

Comandano loro.
Su internet non c’è regolamentazione, quindi  l’unica soluzione è sfruttare le opzioni che offrono gli stessi servizi web per limitarne l’uso e una serie di trucchi come gli script sopracitati.
Non c’è un punto di equilibrio tra le varie soluzioni tranne che farsi le cose in casa (è bello essere programmatori :-P).

PS: Ho dovuto usare Disqus sul mio blog anche se ne avrei fatto a meno per via delle sue opzioni di login tra i vari social network, mentre avrei preferito uan soluzione indipendente per i commenti da altri servizi web.

Al prossimo BloggersContest di LinuxBird!

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5 risposte a “Servizi Web e Privacy”

  1. Quindi la tua risposta è no, non esiste un modello di business per il web che sia rispettoso della privacy dell’utente, bisogna solo “difendersi” con gli appositi strumenti anti-tracking ecc. oppure farsi da sè il proprio servizio cloud…

    • Difendersi o stare alla larga da molti di questi servizi, anche se in alcuni casi è difficile. Lasciando perdere Facebook e simili che possono essere considerati non essenziali, chi può fare a meno di una mail?
      Per quanto riguarda il salvataggio di dati su storage remoti, anche lì tendo a usarlo il meno possibile e solo per file non “importanti” o contenenti dati personali. Tutti questi servizi sono una “tentazione” tecnologica perhcé ti offrono delle indubbie comodità, anche se a prezzo del rischio di vedere il tuo profilo da consumatore venduto al miglior offerente.

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